A soli 19 anni, Gabriel Merola ha già conquistato cinema, TV e il cuore del pubblico
A soli 19 anni, Gabriel Merola ha già collezionato un curriculum che farebbe invidia a molti colleghi più esperti. Romano, occhi castani e chioma ramata, parla fluentemente inglese e spagnolo, e ha già fatto il suo ingresso sia nel mondo della TV che del cinema. Dopo l’esordio nella serie Di4ri su Netflix, Gabriel ha continuato a costruire il suo percorso tra Effetto Gio, Crush – La storia di Matilde, Me Contro Te – Operazione Spie e la recentissima Next Gen. Con entusiasmo e determinazione, ci racconta il suo viaggio nel mondo dello spettacolo.
Sei giovanissimo ma hai già alle spalle diverse esperienze importanti. Com’è iniziato tutto?
«Sì, ho fatto già quattro serie TV. Tutto è partito con Di4ri. Interpretavo un giocatore di basket, amico e compagno dei protagonisti. È stato perfetto per me, visto che gioco a basket da sempre. Il mio allenatore, tra l’altro, ha insegnato le basi del gioco agli attori della serie, e grazie a lui ho avuto questa opportunità. Da lì si è aperto un mondo.»
Avevi già in mente la recitazione o è stata una scoperta?
«In realtà è una passione che ho sempre avuto. Fin da piccolo ero affascinato da tutto ciò che stava dietro le quinte: le riprese, il cast, l’organizzazione. Il backstage mi ha sempre incuriosito, forse anche più del set stesso. E quando è arrivata l’occasione, non ci ho pensato due volte.»
E dopo Di4ri le esperienze si sono moltiplicate.
«Sì, ho firmato con un’agenzia e da lì sono arrivate tante nuove opportunità. Subito dopo ho partecipato a Effetto Gio su RaiPlay, interpretando un compagno di classe dei protagonisti. Poi è arrivata Crush – La storia di Matilde, un’altra serie TV estiva, sempre su RaiPlay. Anche lì ho recitato accanto alla protagonista, in un ruolo molto presente.»
E poi il cinema.
«Esatto. Me Contro Te – Operazione Spie è stata la mia prima esperienza sul grande schermo. Interpretavo l’amico dei protagonisti e nella scena finale facevo il DJ. Quando ho visto il mio volto al cinema, è stata un’emozione unica. Mi ha dato ancora più motivazione.»
Quindi sei lanciatissimo in questo mondo.
«Direi di sì. Ultimamente ho anche girato una nuova serie, che dovrebbe uscire a metà Settembre, ma non posso ancora parlarne. Posso comunque dire di avere ottenuto un ruolo importante.»
Hai studiato recitazione o ti sei lanciato da autodidatta?
«Per ora tutto è nato in modo spontaneo, senza una formazione accademica. Mi dicono spesso che ho un talento naturale e un viso molto fotogenico, ma voglio continuare a crescere. Sto pensando di iniziare un percorso di studio per migliorarmi ancora.»
Hai mai pensato di affiancare alla recitazione altri ambiti come la moda o la pubblicità?
«Sì, mi piacerebbe provare anche a fare il ragazzo immagine, magari uno spot pubblicitario. Qualsiasi cosa che mi permetta di esprimermi nel mondo dello spettacolo. Se capita tramite la recitazione, meglio ancora, ma sono curioso di esplorare anche altre strade.»
C’è un genere che senti più tuo?
«Mi piacciono molto i ruoli comici, quelli leggeri e umoristici. Mi rappresentano di più. Però sono aperto anche a ruoli drammatici o più intensi: credo che un attore debba sapersi adattare e mettersi alla prova in più contesti.»
E in televisione? Ti piacerebbe magari condurre un programma?
«Non mi vedo come conduttore, ma potrei partecipare come ospite, raccontare la mia esperienza. Non escludo nulla, ma il mio obiettivo principale resta la recitazione.»

Come ti descriveresti a chi ancora non ti conosce?
«Sono una persona curiosa, aperta alle novità, sempre pronto a mettermi in gioco. Mi dicono che sono simpatico e con tanta voglia di fare. Mi piace lavorare, imparare, migliorare.»
Cosa fai nel tempo libero?
«Amo lo sport: palestra, calcetto, basket, padel… sono sempre in movimento. E poi mi piace guardare backstage, interviste, documentarmi su attori e registi. Mi incuriosisce sapere dove hanno studiato, come si sono formati. Per me è un modo per restare dentro a questo mondo, anche quando non sono su un set.»
Dove ti immagini tra cinque anni?
«Spero di potermi definire un attore affermato, qualcuno che può dire “ce l’ho fatta”. Il mio sogno è crescere e lavorare sempre con passione. E ce la metterò tutta per riuscirci.»
Gabriel Merola parla con la freschezza dei suoi 19 anni, ma con una consapevolezza rara per la sua età. Non ostenta, non forza, non si vanta. Racconta il suo percorso con semplicità, ma negli occhi gli brilla quella determinazione tipica di chi ha già scelto la propria strada. E mentre sogna nuovi ruoli e set sempre più grandi, una cosa è certa: Gabriel ha già capito che il talento, da solo, non basta. Serve impegno, umiltà e una buona dose di curiosità. Lui, per ora, ha tutto. Il resto è solo questione di tempo.
A cura di Mario Altomura
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