Un aspirante attore e volto televisivo racconta obiettivi chiari, formazione mirata e valori solidi per emergere nello showbiz italiano
Con un background multiculturale, un carattere magnetico e le idee ben chiare sul proprio futuro, Andrei Gabura si prepara a conquistare il pubblico televisivo italiano. Aspirante attore e volto TV, ha già iniziato a muovere i primi passi nel settore con formazione mirata e una strategia lucida. Tra fiction, reality e spot pubblicitari, Andrei racconta il suo approccio a uno showbiz complesso, competitivo e affascinante.
Andrei, qual è il tuo obiettivo principale nel mondo dello spettacolo?
«Il mio sogno è diventare attore di fiction e volto televisivo. Sono consapevole che si tratta di un percorso graduale, quindi parto dalle comparse per fare esperienza sul set, osservare da vicino i meccanismi della macchina televisiva e crescere professionalmente».
In quali contesti televisivi ti senti più a tuo agio: reality, game show, serie TV o spot pubblicitari?
«In realtà mi rivedo un po’ in tutti. I reality come il Grande Fratello mi affascinano per il lato umano e il confronto reale. I game show per l’energia e la competizione, le serie TV per la profondità narrativa dei personaggi, mentre gli spot pubblicitari mi piacciono per il ritmo veloce. Anche i programmi sportivi mi incuriosiscono, grazie al mio lato atletico».
Come gestisci le critiche, soprattutto quando sei esposto sui social o davanti alle telecamere?
«Dipende dal tipo di critica. Quelle costruttive le ascolto e le uso per migliorarmi. Quelle distruttive cerco di ignorarle, mantenendo la calma. Rispondo solo a chi argomenta in modo intelligente: il resto è rumore».
Che immagine pubblica vuoi trasmettere e perché pensi possa distinguerti?
«Voglio essere percepito come il “bravo ragazzo”: genuino, affidabile, con valori solidi e un sorriso sincero. Ma non noioso. Un bravo ragazzo con ironia, spirito d’avventura e personalità».
Sei disposto a spostarti spesso o trasferirti per lavoro?
«Assolutamente sì. Sono sempre pronto a muovermi per provini, set e registrazioni. Ho letteralmente la valigia pronta».
Quanto sei disposto a esporre la tua vita privata, soprattutto in un reality?
«So che la privacy quasi zero è il prezzo della visibilità, e la vedo come un’opportunità per creare un legame autentico con il pubblico. Metto però dei limiti: non condivido aspetti familiari troppo intimi o traumi non elaborati. Racconto invece passioni, sogni e il mio percorso di crescita tra culture diverse».
Hai seguito una formazione specifica per questo percorso?
«Sì, ho completato il corso élite di Identity, che mi ha dato solide basi in recitazione, dizione e improvvisazione. È stato fondamentale per acquisire consapevolezza e sicurezza».
Come ti comporti in un contesto di gruppo, come un reality o un set?
«All’inizio osservo molto: sono calmo, silenzioso, analizzo le dinamiche. Ma quando serve intervengo come mediatore, usando empatia e ironia. Mi piace abbassare le tensioni e creare armonia: credo sia il mio punto di forza».
Cosa pensi ti distingua dagli altri candidati?
«Il mio carattere e la mia storia personale. Vengo da un percorso di sacrifici familiari e integrazione culturale che mi ha reso resiliente, empatico e aperto al mondo. Questo si riflette nel modo in cui mi relaziono agli altri».
Fin dove saresti disposto a spingerti in un reality, senza tradire i tuoi valori?
«Fino in fondo. Sono disposto a strategie intelligenti, alleanze e anche confronti accesi se fanno parte del gioco, ma senza mai perdere rispetto e lealtà. I valori vengono prima di tutto».
Andrei Gabura rappresenta il volto di una nuova generazione di aspiranti protagonisti dello spettacolo: consapevole, preparato e con una visione chiara di sé. Tra ambizione e autenticità, il suo obiettivo non è solo apparire, ma costruire un percorso credibile e duraturo. E se il “bravo ragazzo” oggi sembra una figura rara in TV, Andrei è pronto a dimostrare che può essere anche il vero punto di forza.
A cura di Nora Taylor
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