Can Yaman arrestato: gli inquirenti cercano di fare luce su un complesso caso che tocca il cuore dello spettacolo e della movida
Le autorità turche hanno fermato Can Yaman a Istanbul nell’ambito di una massiccia operazione contro il narcotraffico. L’inchiesta colpisce duramente il mondo dello spettacolo e l’imprenditoria locale, scuotendo profondamente l’opinione pubblica europea. La polizia ha condotto il blitz dopo la mezzanotte, eseguendo perquisizioni in nove dei club più esclusivi della movida turca. Can Yaman arrestato rappresenta una notizia shock per i milioni di fan che seguono la star a livello internazionale.
Il blitz nei locali della movida
Gli investigatori hanno agito dopo giorni di pedinamenti e segnalazioni precise. L’operazione ha interessato hotel di lusso e discoteche frequentate da celebrità e influencer. Oltre al celebre attore di Sandokan, le forze dell’ordine hanno bloccato altre sei persone, tra cui la nota attrice Selen Görgüzel. Il personale medico dell’Istituto di medicina forense sta ora effettuando i test tossicologici necessari per chiarire la posizione di ogni singolo indagato coinvolto in questo presunto giro di stupefacenti.
Le indagini della Procura
Secondo quanto riportato dal quotidiano Hürriyet, gli agenti non possedevano un mandato preventivo per l’attore. Il fermo di Can Yaman sarebbe avvenuto in flagranza durante le ispezioni nei locali. La Procura di Istanbul ipotizza reati che vanno dalla detenzione di droghe fino all’agevolazione del consumo. Questa vasta inchiesta ha già portato a numerosi arresti in diverse città della Turchia nelle scorse settimane, delineando un quadro complesso e preoccupante.
Un futuro incerto per la star
Per l’artista nato nel 1989, la carriera subisce un brusco rallentamento a causa di questa vicenda giudiziaria. Mentre i media Rai e Mediaset attendono sviluppi, l’entourage dell’attore mantiene un rigoroso silenzio. Le autorità sottolineano che vige la presunzione di innocenza, ma il contrasto tra la fama mondiale e le aule di tribunale appare oggi più evidente che mai.
A cura della redazione
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