L’inaugurazione di Milano Cortina 2026 tra star internazionali e una bufera social che ha travolto una delle protagoniste più amate
L’Italia ha inaugurato Milano Cortina 2026 con una cerimonia che ha messo il Paese davanti allo specchio del mondo, tra grandezze e contraddizioni. Alle ore 20 di venerdì 6 febbraio, lo stadio di San Siro ha accolto un evento capace di emozionare e far discutere, segnando un primato nella storia olimpica per la sua natura diffusa tra Milano, Cortina e Livigno. La regia ha scelto l’Armonia come filo conduttore di un racconto pop colto. Già durante il pre-show, Marco Maccarini e Brenda Lodigiani, insieme ai ritmi di Merk e Kremont, hanno anticipato un impianto scenico che spaziava dal mito alla cronaca.
Il mito e il protocollo istituzionale
Il video “Welcome to Italy” ha dato il via a quadri viventi, come la rappresentazione di Amore e Psiche con Claudio Coviello, Antonella Albano e i ballerini del Teatro alla Scala. La parata degli atleti ha unito territori diversi per oltre novanta minuti, culminando con l’ingresso della delegazione italiana tra gli applausi. Un momento iconico ha visto il Presidente Sergio Mattarella arrivare a bordo di un tram guidato da Valentino Rossi, unendo simbolicamente le istituzioni all’immaginario collettivo.
Lo scontro social su Laura Pausini
La musica ha rappresentato il cuore vibrante e discusso della serata. Mariah Carey ha aperto le danze con un elegante medley di “Nel blu dipinto di blu” e “Nothing is impossible”. Subito dopo, Laura Pausini ha preso la scena interpretando l’Inno di Mameli. La sua versione solenne e personale ha scatenato immediatamente un acceso dibattito online: molti utenti hanno lodato la sua interpretazione emozionante, mentre altri l’hanno criticata aspramente per aver snaturato il brano nazionale. Questo scontro ha trasformato la performance nel momento più divisivo e centrale dell’intero show.
Lirica, messaggi di pace e accensione
Andrea Bocelli ha riportato l’atmosfera su toni epici con “Nessun dorma”, precedendo l’esibizione di alto livello di Cecilia Bartoli e Lang Lang. Sul palco si sono alternati anche Pierfrancesco Favino, Sabrina Impacciatore e Matilda De Angelis, celebrando la cultura italiana da Leopardi alla Carrà. Ghali ha lanciato un forte messaggio contro la guerra recitando Gianni Rodari, seguito dall’appello alla pace di Charlize Theron. Dopo i discorsi di Giovanni Malagò e Kristy Coventry, il Presidente Mattarella ha aperto ufficialmente i Giochi, permettendo ad Alberto Tomba, Deborah Compagnoni e Sofia Goggia di accendere i bracieri in contemporanea.
A cura della redazione
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