A soli undici anni, Angel Jesus Abreu Reccia coltiva con entusiasmo il desiderio di entrare nel mondo della televisione, della recitazione e della moda, senza rinunciare ai valori dell’inclusione, del rispetto e della crescita personale
Angel Jesus Abreu Reccia ha 11 anni e vive a Biandronno, in Lombardia. Con i suoi occhi verdi, i capelli castani e una personalità che unisce dolcezza, sensibilità e determinazione, coltiva un sogno molto chiaro: entrare nel mondo dello spettacolo. A raccontarcelo è la sua mamma, che accompagna con affetto e serenità questo percorso fatto di entusiasmo, creatività e voglia di mettersi in gioco.
Che cosa sogna di fare Angel nel mondo dello spettacolo?
«Gli piacerebbe lavorare in televisione, partecipare a spot pubblicitari e recitare in film o produzioni dedicate ai ragazzi. È un mondo che lo incuriosisce molto e nel quale vorrebbe poter esprimere tutta la sua energia e la sua fantasia».
Anche la moda potrebbe far parte del suo percorso?
«Sì, gli piacerebbe sia sfilare sia posare per servizi fotografici. Ha uno stile molto sportivo e colorato, che rispecchia perfettamente il suo carattere allegro e vivace. L’idea di stare davanti all’obiettivo lo diverte e lo incuriosisce».
Che tipo di progetti gli piacerebbe interpretare?
«Si vede soprattutto in commedie e programmi per ragazzi, dove ci siano divertimento, amicizia e avventure. Ama le storie leggere e positive, capaci di far sorridere e trasmettere messaggi belli ai coetanei».
Come trascorre il suo tempo libero?
«È un bambino molto attivo. Frequenta la piscina, studia basso e ama stare con gli amici. Gli piace guardare cartoni animati, creare piccoli video e sperimentare attività nuove. È curioso e sempre pronto a imparare qualcosa di diverso».
Come descriveresti il suo carattere?
«È molto socievole e ama stare in compagnia, sia dei bambini sia degli adulti. All’inizio può apparire timido e un po’ diffidente, ma quando acquista fiducia diventa affettuoso, espansivo e molto legato alle persone a cui vuole bene».
Potrebbe interessargli anche il mondo dei social?
«Sì, ma non solo per divertimento. Gli piacerebbe utilizzare i social per trasmettere messaggi positivi e sensibilizzare su temi importanti, come il rispetto e l’inclusione».
Perché sente così tanto il tema del bullismo?
«Perché ha vissuto alcune esperienze che lo hanno segnato. Crede che nessun bambino debba essere giudicato o preso in giro per il proprio aspetto, il carattere o le proprie passioni. È molto sensibile, ma allo stesso tempo ha imparato a difendere le sue idee e a restare sé stesso senza lasciarsi influenzare dai giudizi degli altri».
Come immagina il suo futuro?
«Un giorno mi ha detto una frase che non dimenticherò mai: “Voglio diventare famoso per non farti lavorare più”. Dietro quella frase c’è tutta la sua dolcezza. Al di là del successo, il mio desiderio è che possa crescere sereno, coltivando i suoi sogni e imparando a credere nelle proprie capacità».
Con la spontaneità dei suoi undici anni e una sensibilità che colpisce chi lo conosce, Angel guarda al futuro con entusiasmo e immaginazione. Un bambino che sogna il mondo dello spettacolo senza smettere di essere semplicemente sé stesso: autentico, generoso e pieno di voglia di costruire qualcosa di bello.



