Una battuta sferzante riapre la discussione sui requisiti necessari per dirigere l’evento dell’Ariston
Zucchero Fornaciari ha espresso più di una riserva sulla nuova avventura di Stefano De Martino al Festival di Sanremo, dove dal prossimo anno il conduttore sarà coinvolto anche nella direzione artistica. Ospite il 10 agosto al Festival della Cultura di Alassio, il cantautore ha risposto alle domande sul futuro della kermesse con il suo abituale sarcasmo: «È bellino ed è quello che fa i pacchi, giusto?». Il riferimento era ad Affari Tuoi, il programma che ha contribuito a trasformare De Martino in uno dei personaggi più conosciuti della televisione italiana.
Quando il discorso si è spostato sul suo incarico di direttore artistico, il tono di Fornaciari è diventato ancora più pungente: «Se lo fa lui, faccia lui. A me non interessa. Boh, magari ha delle qualità nascoste». Dietro la battuta sembra emergere una certa perplessità sulla decisione di affidare al conduttore anche le scelte artistiche del Festival. Zucchero ha concentrato il proprio dubbio soprattutto sulla preparazione musicale di De Martino, spiegando di non conoscerlo come «cultore musicale».
Il giudizio sulla competenza musicale
Quando una voce dal pubblico ha definito il conduttore una persona che «non capisce niente», Fornaciari ha preso le distanze dall’affermazione, replicando: «Questo lo hai detto tu». Il cantautore ha così mantenuto la propria posizione sul piano della conoscenza musicale, evitando di trasformare il commento in un attacco personale nei confronti di De Martino.
Nel corso dell’incontro non è mancata nemmeno un’indicazione precisa su chi, secondo lui, avrebbe potuto ricoprire meglio il ruolo di direttore artistico. Il nome indicato è quello di Stefano Senardi, professionista con una lunga esperienza nel settore musicale, apprezzato da Zucchero per «le conoscenze che ha».
Le perplessità sull’Eurovisione
Fornaciari ha poi rivolto l’attenzione all’Eurovisione e alla scelta di non rendere obbligatoriamente il vincitore di Sanremo il rappresentante italiano nella competizione europea. Anche in questo caso il suo giudizio è apparso netto e poco vicino alla direzione intrapresa.
Per Zucchero, infatti, l’Eurovision è troppo condizionato dall’aspetto spettacolare e distante dalla sua concezione della musica, perché l’intrattenimento finirebbe per imporsi sulla componente musicale. Il suo intervento è stato diretto e privo di diplomazia: il cantautore ha criticato sia la nuova impostazione di Sanremo sia il sistema legato alla manifestazione europea. Nel frattempo, Stefano De Martino si prepara ad affrontare la prova più importante della sua carriera televisiva, chiamato per la prima volta a dimostrare di avere anche una visione artistica all’altezza del peso dell’Ariston. Zucchero ha già manifestato i suoi dubbi, ma saranno le scelte, gli artisti e la musica del Festival a stabilire se quelle «qualità nascoste» riusciranno davvero a venire alla luce.
