
Dal 1° settembre arriva in libreria e negli store digitali Le parole che servono, il nuovo libro di Anthony Peth, pubblicato da Armando Editore con la prefazione di Silvana Giacobini. Il conduttore televisivo e regista sceglie la forma autobiografica per affrontare uno snodo che ha cambiato profondamente la sua vita: la malattia, il rapporto con un corpo che cambia e la ricerca di una voce capace di accompagnare anche i passaggi più duri.
Il volume prende le mosse dall’esperienza dell’autore con l’osteosarcoma, una rara forma di tumore osseo. Ma l’intenzione dichiarata va oltre il racconto individuale: Peth si rivolge a chi affronta una diagnosi, a chi è impegnato nelle cure e alle persone che vivono da vicino la fragilità di un familiare o di un amico. Il dolore non viene semplificato né trasformato in una formula, ma diventa il punto da cui ripartire per cercare consapevolezza, ascolto e condivisione.
Cinquanta parole per attraversare la vita
Le parole che servono è costruito come un personale “vocabolario della vita”. Attraverso cinquanta parole chiave, Anthony Peth ripercorre emozioni, paure, ostacoli e ripartenze. Ogni termine apre uno spazio di riflessione sul tempo della diagnosi, sulle cure, sull’attesa e sulle domande che una malattia può portare con sé.
Non è soltanto una cronaca degli eventi, ma un tentativo di dare un nome a ciò che spesso resta difficile esprimere: la sensazione di non riconoscersi, la rabbia, lo smarrimento, il bisogno di aggrapparsi a un progetto o a una presenza. La narrazione mantiene lo sguardo rivolto al futuro, senza cancellare la complessità dell’esperienza. In questa prospettiva, il libro punta a offrire ai lettori parole nelle quali potersi riconoscere, ciascuno dalla propria posizione.

Dal monologo a “Le Iene” alle pagine del libro
Una parte del percorso personale di Peth era emersa nel monologo proposto a Le Iene, dove il conduttore aveva raccontato pubblicamente la propria battaglia contro l’osteosarcoma e il desiderio di trasformare quella testimonianza in un messaggio di vicinanza per gli altri pazienti.
“Da piccolo il mondo sembrava una promessa di felicità… Il tuo corpo cambia fino a non riconoscerti più […] So che è difficile immedesimarsi, come è difficile anche solo pronunciare la parola ‘osteosarcoma’ […] ma con me non c’è riuscito. Io questa sera sono qui e posso raccontarvi la mia storia finita bene. A chi ha avuto una diagnosi dico di farsi forza: come ce l’ho fatta io, ce la faranno anche loro.”
Nel libro, quel racconto trova uno sviluppo più articolato e raccolto. L’autore torna sui momenti che hanno segnato il suo cammino, alternando memoria e riflessione. Al centro resta la volontà di non consentire alla malattia di definire interamente un’esistenza: una posizione che non nega la paura, ma prova a sottrarla al silenzio.
Il tour solidale nei reparti oncologici
All’uscita editoriale dovrebbe affiancarsi un tour solidale nei reparti oncologici di diverse città italiane. Le tappe annunciate comprendono Roma, Milano, Torino, Bologna, Napoli, Padova e Cagliari. L’iniziativa è pensata come un’occasione di incontro con pazienti, medici e familiari, con l’obiettivo di portare una testimonianza diretta nei luoghi in cui la malattia viene affrontata ogni giorno.
Con Le parole che servono, Peth prosegue così il proprio impegno nella sensibilizzazione sui temi oncologici. Nato ad Alghero nel 1984, il conduttore e regista è noto al pubblico televisivo per le esperienze maturate tra Mediaset, La7 e Rai. La sua storia personale, ora affidata a un libro, sceglie un tono intimo ma aperto: un invito a trovare, anche nelle fasi più fragili, le parole necessarie per raccontarsi e restare in relazione con gli altri.
Scheda del libro
- Titolo: Le parole che servono
- Autore: Anthony Peth
- Editore: Armando Editore
- Prefazione: Silvana Giacobini
- Uscita: 1° settembre
- Disponibilità: librerie e store digitali
