Vogue World porta a Milano moda, arte e star internazionali

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La Galleria Vittorio Emanuele II ha ospitato una serata spettacolare con grandi nomi della moda, della musica e della danza, tra celebrazioni del Made in Italy, artigianato e nuove forme di creatività

Milano ha aperto la propria settimana della moda con Vogue World: Milano, appuntamento internazionale che ha trasformato la Galleria Vittorio Emanuele II in un grande spazio dedicato alla creatività. Martedì 22 settembre, il celebre edificio del centro cittadino ha accolto modelle, designer, musicisti, ballerini, sportivi e protagonisti dello spettacolo, riunendo personalità italiane e internazionali in una serata costruita attorno alla moda e alle sue contaminazioni con altre discipline artistiche.

Vogue World ha scelto uno dei luoghi più rappresentativi di Milano per raccontare il legame tra la tradizione creativa italiana e le nuove possibilità offerte dall’innovazione. L’evento ha messo in evidenza il valore dell’artigianato e delle competenze manuali, elementi che continuano a caratterizzare il sistema della moda italiana, affiancandoli a linguaggi contemporanei e strumenti tecnologici. La Galleria Vittorio Emanuele II ha così assunto una nuova dimensione, diventando il punto d’incontro tra il patrimonio storico della città e una visione internazionale della moda.

Jennifer Lopez tra le protagoniste della serata

Tra le presenze che hanno attirato maggiormente l’attenzione c’era Jennifer Lopez. La cantante e attrice americana ha partecipato alla serata milanese insieme a numerosi volti conosciuti del mondo della moda e dello spettacolo. La sua presenza ha contribuito al carattere internazionale dell’appuntamento, che ha portato nel cuore di Milano una lunga serie di personalità provenienti da settori differenti.

Nel gruppo degli ospiti figuravano anche Gigi Hadid, Vittoria Ceretti, Maria Carla Boscono, Naomi Campbell, Monica Bellucci, Deva Cassel, Heidi Klum e Olivia Palermo. La componente italiana dello spettacolo comprendeva inoltre Ghali ed Elodie, mentre il mondo dello sport ha trovato spazio con Paola Egonu e Arianna Fontana. La varietà delle presenze ha trasformato Vogue World in un appuntamento capace di mettere in comunicazione moda, musica, spettacolo e sport.

La musica ha avuto un ruolo importante grazie a Alicia Keys, protagonista di una performance al pianoforte all’interno dell’Ottagono della Galleria. L’esibizione ha aggiunto una componente musicale allo spettacolo e ha accompagnato il percorso dedicato alla creatività. La presenza dell’artista americana ha inoltre rafforzato il respiro internazionale della manifestazione.

Roberto Bolle tra danza e innovazione

La danza ha trovato uno dei suoi momenti principali con Roberto Bolle. L’étoile ha partecipato all’evento attraverso una performance che ha messo in relazione la propria formazione classica con l’utilizzo della tecnologia. La sua presenza ha contribuito ad ampliare il significato dello spettacolo, mostrando come la danza possa dialogare con la moda e con altri linguaggi contemporanei.

«Partendo dalla mia base classica, voglio capire fin dove possiamo spingerci e riusciamo ad arrivare col binomio danza-tecnologia», aveva spiegato Roberto Bolle parlando del progetto. La dichiarazione richiama uno dei temi centrali della serata, ovvero il confronto tra il patrimonio artistico costruito attraverso la tradizione e gli strumenti che permettono oggi di sperimentare nuove forme espressive.

La performance ha inserito la danza all’interno di un racconto più ampio, nel quale moda, musica, arte e tecnologia hanno condiviso lo stesso spazio. Vogue World ha infatti scelto una formula multidisciplinare per rappresentare la creatività italiana e il suo rapporto con il panorama internazionale.

Le grandi firme della moda italiana

vogue ph ig2La moda ha rappresentato il fulcro dell’appuntamento, con la partecipazione di numerosi protagonisti dell’industria italiana e internazionale. Tra le personalità presenti figuravano Domenico Dolce, Stefano Gabbana, Miuccia Prada, Raf Simons, Pierpaolo Piccioli, Demna, Donatella Versace, Alessandro Michele, Renzo Rosso, Remo Ruffini, Gildo Zegna e Diego Della Valle.

La presenza di queste figure ha sottolineato ancora una volta il ruolo di Milano nel sistema internazionale della moda. Tra gli ospiti c’era anche Anna Wintour, personalità di riferimento dell’universo Vogue. La scelta della Galleria Vittorio Emanuele II ha permesso di legare il grande spettacolo internazionale all’identità della città, utilizzando un luogo storico come scenario per una manifestazione rivolta al pubblico globale.

Anche Carlo Cracco ha partecipato alla serata, confermando l’ampiezza del progetto. Vogue World ha infatti esteso il proprio racconto oltre l’abbigliamento, riunendo nello stesso appuntamento moda, cucina, musica, danza e sport. Il risultato ha offerto una rappresentazione articolata delle diverse espressioni della creatività italiana.

Vogue World guarda anche alla città

Accanto alla dimensione internazionale dello spettacolo, l’appuntamento ha previsto anche un progetto dedicato al territorio milanese. Il ricavato dell’evento contribuirà alla riqualificazione della Biblioteca di Quarto Oggiaro, con l’obiettivo di sviluppare un luogo dedicato alla cultura e alla creatività. L’iniziativa collega quindi il grande evento ospitato nel centro della città con un intervento destinato a una realtà periferica di Milano.

La serata ha unito così il prestigio internazionale di Vogue con un progetto rivolto direttamente alla comunità milanese. La Galleria Vittorio Emanuele II ha rappresentato il volto storico e monumentale della città, mentre Quarto Oggiaro è entrato nel progetto attraverso un’iniziativa pensata per rafforzare le opportunità culturali del quartiere.

Vogue World ha quindi accompagnato l’avvio della Milano Fashion Week con una serata nella quale moda, musica, danza e spettacolo hanno trovato un punto d’incontro. Jennifer Lopez, Alicia Keys, Roberto Bolle, Gigi Hadid, Vittoria Ceretti e gli altri protagonisti hanno portato nella Galleria Vittorio Emanuele II una dimensione internazionale, mantenendo al centro il valore della creatività italiana. L’appuntamento ha raccontato il Made in Italy attraverso il rapporto tra artigianato, talento, tradizione e innovazione, confermando Milano come uno dei luoghi centrali del calendario internazionale della moda.

A cura di Nora Taylor
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24 Settembre 2026

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