La sesta edizione del premio letterario incorona Francesco Lovisetto, Riccardo Bartoletti e Raffaele Serafini
Nella cornice del Castello di Albana, nella giornata di sabato 3 ottobre, ha avuto luogo la proclamazione dei vincitori della sesta edizione del premio letterario incentrato sullo Schioppettino. L’evento è stato promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis assieme al Comune di Prepotto. L’appuntamento di quest’anno, intitolato “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” e incentrato sul tema della Rinascita, ha visto un podio interamente maschile.

Il primo premio è andato a Francesco Lovisetto grazie all’opera Helmut, incentrata sulle vicende di un individuo che risiede nella propria vettura insieme al suo gatto, mostrandosi all’apparenza pronto a rimettersi in viaggio senza però riuscirci. Saranno una relazione umana e un calice di Schioppettino a offrire la spinta decisiva per riscoprire la propria identità e schiudere uno spiraglio verso l’avvenire. Nel giudizio espresso, Carmen Gasparotto del Comitato Scientifico ha messo in luce l’abilità dello scrittore nell’ideare un personaggio “poetica difficile da dimenticare”.
Il secondo e il terzo gradino del podio con Riccardo Bartoletti e Raffaele Serafini
La seconda posizione è stata conquistata da Riccardo Bartoletti con la narrazione L’acqua di sotto, dove il concetto di riscatto prende corpo attraverso le figure di una ragazza scappata da una nazione in guerra e di un individuo ritiratosi dal mondo. Nella motivazione firmata da Cinzia Benussi del Comitato Scientifico, viene rimarcata la delicatezza con la quale Bartoletti descrive l’incontro tra due solitudini, affidando alla terra il compito di indicare una nuova possibilità di vita.
A chiudere il podio al terzo posto troviamo Raffaele Serafini con Tornare a casa, un racconto collocato in Friuli all’indomani del terremoto del 1976. Il personaggio principale esce dal carcere dopo quindici anni: la ricostruzione delle abitazioni finisce per coincidere con la ricostruzione interiore dell’uomo. Come evidenziato da Martina Fullone, presidente della Giuria dei Lettori, il testo propone un efficace parallelismo tra le macerie del terremoto e quelle interiori del protagonista.

Il filo conduttore del tema della Rinascita e il legame con il territorio
Le tre storie sono accomunate dall’idea fondamentale che nessun individuo rinasce davvero da solo, poiché si rivelano indispensabili un incontro, uno sguardo o un gesto in grado di rimettere in movimento ciò che sembrava essersi fermato. Ancora una volta la manifestazione ha saputo intrecciare letteratura, vino e luoghi compiendo un vero e proprio miracolo: lo Schioppettino di Prepotto, l’unico vino affinato in cultura, anche quest’anno si è trasformato in storie.
