Il ragazzo di Bari si avvicina al mondo dello spettacolo tra fotografia, interesse per la moda e curiosità per la recitazione, mentre il nuoto agonistico contribuisce a definire il suo carattere atletico e disciplinato
A 13 anni, Umberto Azzilonna vive a Bari e si affaccia al mondo dello spettacolo con curiosità, senza avere ancora un’idea completamente definita del percorso da intraprendere. Alto 170 centimetri, con occhi e capelli castani, ha un fisico atletico costruito attraverso il nuoto agonistico e una personalità che, come racconta la mamma, tende a rivelarsi soprattutto con le persone di cui si fida.
L’intervista è stata realizzata con la mamma di Umberto, che vede nella moda e soprattutto nei photoshooting una prima possibilità per permettergli di fare esperienza. La recitazione potrebbe rappresentare un’ulteriore strada da esplorare, mentre il carattere riservato e osservatore del ragazzo potrebbe trovare proprio in queste nuove esperienze un’occasione per mettersi alla prova e acquisire maggiore sicurezza.
Cosa lo interessa maggiormente del mondo dello spettacolo?
«Sicuramente la moda e il photoshooting. È ancora piccolo e senza basi, quindi dovrebbe fare esperienza e capire quale percorso sia più adatto a lui. Non ha ancora avuto modo di conoscere davvero questo ambiente, quindi credo sia importante iniziare con gradualità, provare esperienze diverse e capire ciò che gli piace di più».
Lo vede più come fotomodello o in passerella?
«L’ho visto molto a suo agio davanti alla macchina fotografica, quindi direi soprattutto negli shooting. Quando si trova davanti all’obiettivo riesce a sentirsi abbastanza naturale e credo che questa potrebbe essere una caratteristica da valorizzare. Per la passerella non escludo nulla, ma al momento penso che la fotografia sia l’ambito nel quale potrebbe trovarsi maggiormente a suo agio».
Come descriverebbe il suo stile?
«È tendenzialmente casual, ma sta molto bene anche con capi classici, come le giacche. È alto, magro e ha una fisicità atletica perché pratica sport. Non ha necessariamente bisogno di seguire un unico stile: può passare da un abbigliamento più semplice e quotidiano a qualcosa di più elegante. Anche questo potrebbe essere interessante nel mondo della moda, perché può sperimentare look differenti e vedere come riesce a interpretarli».
Potrebbe avvicinarsi anche alla recitazione?
«Sicuramente sì. È piccolo, quindi per lui è tutto nuovo ed è molto curioso. Facendo esperienze potrebbe approcciarsi anche alla recitazione. Non ha ancora studiato recitazione, quindi sarebbe tutto da scoprire. Però penso che, alla sua età, sia bello avere la possibilità di provare attività diverse e capire strada facendo quali siano quelle nelle quali riesce a esprimersi meglio».
In quale genere cinematografico lo vedrebbe meglio?
«Credo in un film d’azione. Penso che potrebbe essere un genere adatto a lui, anche per il suo rapporto con lo sport e per la sua fisicità atletica. Naturalmente sarebbe tutto da sperimentare, ma se dovessi immaginarlo in un film, lo vedrei bene in una storia dinamica e movimentata».
Che sport pratica?
«È un nuotatore agonista. Il nuoto è una parte importante della sua vita e richiede impegno, costanza e disciplina. È uno sport che pratica seriamente e che contribuisce anche a mantenerlo molto attivo».
Come trascorre il tempo libero?
«Esce con gli amici e, quando può, gioca alla PlayStation. Gli piace stare con i suoi coetanei e vivere il tempo libero in maniera tranquilla. Quando non è impegnato con il nuoto, cerca soprattutto di divertirsi e dedicarsi alle attività che gli piacciono».
Come descriverebbe il carattere di Umberto?
«Ha un’anima molto particolare, che mostra soltanto a poche persone. È diffidente e studia molto gli altri prima di aprirsi completamente. Prima di fidarsi osserva, ascolta e cerca di capire chi ha davanti. Per chi lo conosce nel profondo è un mattacchione, mentre con gli altri mantiene le distanze. È proprio questo uno degli aspetti più particolari del suo carattere: dietro una prima impressione più riservata c’è un ragazzo molto diverso, che quando si sente a suo agio riesce a essere allegro, scherzoso e spontaneo».
Si è mai immaginato nel mondo dello spettacolo da grande?
«Quando gli chiedo cosa vorrebbe fare da grande, mi risponde che vuole fare soldi. È una risposta molto da ragazzo della sua età, naturalmente, e non ha ancora deciso quale professione vorrebbe davvero intraprendere. Però è un mondo che potrebbe anche aiutarlo ad aumentare la sua autostima, perché questa è un’età particolare per la sicurezza dei ragazzi. Credo che fare esperienze, stare davanti a una macchina fotografica, conoscere persone nuove e mettersi alla prova potrebbe aiutarlo anche a scoprire aspetti di sé che ancora non conosce. Non sappiamo dove potrà portarlo, ma penso che valga la pena provare e vedere come si troverà».
Per Umberto Azzilonna, dunque, il mondo dello spettacolo rappresenta soprattutto una possibilità da esplorare senza fretta. La fotografia sembra essere il primo terreno sul quale potrebbe esprimersi con maggiore naturalezza, mentre moda e recitazione possono diventare occasioni per sperimentare e capire, passo dopo passo, quale direzione sentire più vicina.
A 13 anni non è ancora necessario avere tutte le risposte sul futuro. Il percorso di Umberto Azzilonna può iniziare proprio dalla curiosità, dalle prime esperienze e dalla possibilità di mettersi alla prova in un ambiente nuovo. E forse sarà proprio davanti a una macchina fotografica, tra uno shooting e una nuova esperienza, che quel ragazzo inizialmente riservato potrà scoprire un modo diverso di raccontare la propria personalità.
A cura di Nora Taylor
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