Nello studio di Belve, la Lear affronta le ombre del passato e chiarisce la natura dei suoi legami più celebri
La nuova programmazione di Rai 2 riparte con un esordio d’eccezione: Amanda Lear inaugura la stagione di Belve. In onda da martedì 7 aprile in prima serata, il talk show condotto da Francesca Fagnani promette una narrazione priva di filtri, dove l’iconica artista si mette a nudo con la consueta ironia. Il ritratto che emerge nello studio è quello di una donna profondamente libera, capace di smontare i miti costruiti sulla sua figura per restituire una verità più complessa e talvolta scomoda, lontana dalle luci patinate della ribalta.
Salvador Dalí e la verità sul rapporto a tre
Uno dei momenti più intensi dell’intervista riguarda il legame durato sedici anni con Salvador Dalí. Amanda Lear chiarisce la natura della relazione vissuta insieme a Gala, la moglie del pittore, affrontando con lucidità il tema del presunto ménage à trois. L’artista smentisce le comuni suggestioni erotiche, rivelando un equilibrio basato su dinamiche psicologiche particolari in cui Dalí agiva come un voyeur e un regista di situazioni, mantenendo un distacco che ancora oggi suscita curiosità e interrogativi mai del tutto risolti.
Il ricordo di David Bowie e il dolore per il marito
Il racconto prosegue toccando la figura di David Bowie, descritto con una punta di crudezza che allontana ogni idealizzazione del Duca Bianco. Amanda Lear rievoca quella stagione di eccessi e libertà con uno sguardo disincantato, inserendo la loro storia in un contesto di coppia dalle coordinate imprevedibili. Infine, affiora il ricordo del marito, presenza fondamentale nella sua vita, evocato con eleganza e sincerità. L’incontro si configura come un viaggio tra arte, musica e sentimenti, celebrando una personalità che continua a reinventarsi senza mai tradire se stessa.
A cura della redazione
Leggi anche: Gli errori invisibili che rovinano la tua pelle ogni giorno
