Ripercorrendo la propria storia familiare e gli errori del passato, l’ospite di Canale 5 racconta le radici di una lontananza e il desiderio di ristabilire un dialogo autentico
Nel corso della puntata di Verissimo andata in onda domenica 27 settembre, Heather Parisi ha affrontato il tema delle sue due figlie maggiori ai microfoni di Silvia Toffanin, affiancata nello studio televisivo dai gemelli sedicenni Dylan ed Elisabeth. La showgirl ha espresso profonda gioia per il rapporto sereno ritrovato con Rebecca Jewel Manenti, raccontando di raggiungerla non appena mette piede in Italia per godersi il tempo trascorso accanto alla figlia e alla nipotina Sole, descritta come una bambina sorridente e serena.
Un equilibrio che resta invece lontano nei confronti di Jaqueline Luna Di Giacomo, oggi compagna di Ultimo e madre del piccolo Enea. A confermare la frattura che divide le due donne da lungo tempo è stata la stessa Heather, ammettendo con trasparenza: «Ancora non ho visto Enea».
I tredici anni di lontananza e il silenzio per proteggere Jaqueline
Il dato più doloroso riguarda i tredici anni senza incontrarsi, un periodo in cui la causa della divisione non è attribuibile alla distanza geografica, ma a un qualcosa che nessuna delle due parti sembra avere ancora superato. Senza addentrarsi nei dettagli della rottura, Heather ha ricordato che all’epoca Jaqueline era soltanto una teenager, ragione per cui scelse di proteggere la sua privacy piuttosto che parlare pubblicamente di quanto stava accadendo.
La showgirl ha voluto precisare la propria condotta rispetto alle domande del passato sulla figlia: «Glissavo o dicevo bugie bianche perché dovevo proteggere lei, la mia bimba». Per Heather ciò che è successo tra loro non può essere ricostruito tramite le versioni dei fan: «Lei sa la verità, io so la verità», rivolgendo un implicito invito a non trasformare una questione privata in uno scontro pubblico. Dietro la riservatezza non si spegne la speranza: «Avevamo un rapporto straordinario, speciale», ha rammentato l’artista, confidando di poter ritrovare un giorno quella complicità e appianare quanto rimasto irrisolto.
Il legame con la madre e la speranza per il futuro
Durante il confronto con Silvia Toffanin è emerso anche il rapporto complesso vissuto da Heather Parisi con la propria madre, dalla quale si allontanò quando era giovanissima. Tale esperienza ha segnato fortemente il suo modo di vivere la maternità e la volontà di difendere i propri figli. Oggi la madre ha 94 anni e Heather ha spiegato di aver imparato nel tempo a comprendere alcune delle sue decisioni, pur ammettendo che altre resteranno difficili da accettare, sintetizzando il proprio vissuto con la frase: «Sono una donna che perdona, ma non dimentica».
In questa riflessione si racchiude il punto più delicato della sua confessione. Il trascorrere di tredici anni può contenere incomprensioni, silenzi e verità note solo a due persone, ma può rappresentare anche il tempo utile affinché, un giorno, una madre e una figlia possano tornare a guardarsi senza dover più dare spiegazioni su ciò che è successo.
