La sessantottesima edizione dei premi musicali riunisce a Los Angeles artisti affermati, debutti osservati speciali, sfide creative, ritorni simbolici, omaggi intensi e svolte storiche, delineando con precisione lo stato attuale della musica mondiale tra emozioni condivise, pressioni culturali e memoria collettiva
Una notte carica di attese che trasforma la città
Los Angeles si prepara a vivere ore dense di luce, glamour e tensione emotiva. Domenica primo febbraio la Crypto.com Arena accoglie la sessantottesima edizione dei Grammy Awards e diventa il baricentro dell’industria musicale internazionale. La serata costruisce un racconto continuo fatto di suoni, immagini e passaggi simbolici. La musica conquista di nuovo la scena globale e guida l’attenzione di milioni di spettatori, trasformando ogni esibizione in un momento condiviso.
Ultima conduzione e un palco dominato dalle star
La cerimonia segna l’ultimo appuntamento alla conduzione per Trevor Noah, che accompagna il pubblico con ritmo, ironia e consapevolezza del momento storico. Sul palco arrivano esibizioni di Lady Gaga, Justin Bieber, Sabrina Carpenter, Tyler, The Creator, Bad Bunny, Rosé, Leon Thomas, Addison Rae, Alex Warren, KATSEYE, Lola Young, Olivia Dean, Sombr, The Marías, Clipse e Pharrell Williams. La line up mette insieme linguaggi, generazioni e visioni artistiche differenti, offrendo un affresco completo della musica contemporanea.
Candidature, record e nuove traiettorie creative
Kendrick Lamar guida la competizione con nove candidature grazie a Gmx e a una forza espressiva che attraversa rap, pop e performance dal vivo. Lady Gaga segue con sette nomination e conferma un ruolo centrale nella cerimonia. Bad Bunny partecipa con un album in lingua spagnola che intreccia reggaeton, trap e tradizione portoricana, mentre si avvicina a una settimana decisiva prima dell’Halftime Show del Super Bowl. Justin Bieber torna sotto i riflettori dopo quattro anni con candidature importanti, mentre Sabrina Carpenter punta a sei riconoscimenti di primo piano. La categoria Best New Artist mostra con chiarezza un cambio generazionale, e Rosé ottiene la sua prima candidatura anche insieme a Bruno Mars. Tyler, The Creator, insieme a Clipse e Pharrell Williams, rafforza il peso creativo dell’edizione con numerose presenze nelle categorie principali.
Tributi, svolte storiche e significato culturale
La serata valorizza anche scelte innovative, come il ritorno del premio per la Miglior copertina, e amplia lo sguardo verso nuovi linguaggi che includono audiolibri e KPop. Il programma dedica ampio spazio ai tributi con interventi di Reba McEntire, Brandy Clark, Lukas Nelson, Slash, Duff McKagan, Chad Smith, Post Malone e Lauryn Hill, che ricordano figure leggendarie come Ozzy Osbourne, D’Angelo e Roberta Flack. In un periodo attraversato da forti tensioni sociali e culturali, il presidente della Recording Academy Harvey Madison ricorda che la musica rappresenta una medicina capace di creare legami autentici. Quando le luci si spegneranno sulla Crypto.com Arena, resterà la sensazione di aver partecipato a un rito collettivo che celebra talento, innovazione e passione, confermando i Grammy come il luogo in cui il tempo scorre tra note, applausi e storie destinate a restare.
A cura di Nora Taylor
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