La scelta di Gerry Scotti che parla al cuore di tutti

Tu si que vales

Un’uscita di scena piena di grazia e verità

Era nell’aria da settimane, ma quando è arrivata la conferma, pronunciata con la sua inconfondibile voce calma e cordiale, ha lasciato comunque un’eco malinconica: Gerry Scotti lascia Tu sì que vales. Dopo quattordici stagioni, l’uomo che ha saputo rendere la tv del sabato sera un appuntamento familiare e rassicurante, sceglie di farsi da parte.

Nessuna polemica, nessuna rottura, nessuna strategia mascherata. Solo la limpida decisione di un uomo che, dopo una carriera ininterrotta sotto i riflettori, ha deciso di restituire un po’ di tempo a sé stesso. “Mi aspettano un’estate piena, mia moglie, i miei nipoti, qualche vacanza che non riesco a concedermi da anni…”, ha raccontato con un sorriso che non nascondeva l’emozione.

E poi, con la sincerità che lo ha sempre distinto: “Faccio talmente tante cose che se non mi fermo un attimo rischio di perdere il meglio”. Quel “meglio” ha oggi il volto di Virginia e Pietro, i suoi nipotini, a cui vuole dedicare giornate intere, senza orologi, né scalette. E ha anche la forma di una pausa che profuma d’estate vera, di pranzi lenti, di luoghi senza palinsesto.

Vicino al pubblico anche da lontano

Gerry Scotti 1Lontano dal frastuono degli studi televisivi, ma non per questo distante dal cuore del pubblico. Perché Gerry, in fondo, ha saputo costruire una carriera in cui empatia e credibilità si sono fuse in un equilibrio raro.

I vertici Mediaset, a partire da Pier Silvio Berlusconi, lo hanno salutato con parole affettuose e riconoscenti, definendolo “un pilastro”, e assicurando che nuove avventure lo attendono già da settembre. Ma questo tempo, quello che lui oggi si prende, non è tempo perso: è tempo guadagnato.

La scelta di dire addio a uno dei programmi più seguiti e longevi della rete, in cui ha condiviso il palco con figure come Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Sabrina Ferilli, nasce da una consapevolezza che pochi nel mondo dello spettacolo riescono ad ascoltare: quella che la vita vera, a un certo punto, bussa con gentile insistenza. E Gerry ha deciso di aprire.

L’eredità di un professionista

In un passaggio fugace ma significativo, ha lasciato spazio anche a chi verrà dopo di lui, con un pensiero rivolto a Paolo Bonolis, suo amico e collega: “Se c’è uno che non ha bisogno di auguri è lui. Per cui, divertiti”. Nessuna vanità, solo eleganza.

Scotti non si ritira, si riposiziona. Con la misura di chi sa che non serve essere ovunque per restare. E in questo gesto, che è al tempo stesso un addio e una dichiarazione d’amore alla vita, lascia una lezione più profonda di mille speciali in prima serata: il successo non si misura con la quantità, ma con la qualità del tempo che si sceglie di vivere.

E questa, senza dubbio, è una scelta da grande maestro.

A cura di Katya Malagnini
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26 Febbraio 2026

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