Space 11 accoglie un veterano delle missioni planetarie per trasformare visioni ambiziose in progetti cinematografici tecnicamente impeccabili
La società americana Space 11 ha ufficialmente annunciato l’inserimento di James L. Green all’interno del proprio Global Space Advisory Board. Come riportato da La Sintesi, Green vanta una carriera straordinaria come ex Chief Scientist della NASA e precedente direttore della Planetary Science Division dell’agenzia governativa. Il suo ruolo sarà determinante per fornire una supervisione scientifica d’eccellenza ai progetti dell’azienda, assicurando che ogni iniziativa sia tecnicamente sicura e coerente con le più recenti scoperte nel campo aerospaziale. Riguardo alla sua nuova posizione, Green ha dichiarato: “Space 11 rappresenta una piattaforma ambiziosa e innovativa all’intersezione tra scienza e media. Non vedo l’ora di contribuire con la mia esperienza per aiutare ad allineare le iniziative dell’azienda con le realtà e le opportunità dell’esplorazione spaziale moderna”.
La visione spaziale di Andrea Iervolino
Fondata nel 2021 dal produttore e imprenditore Andrea Iervolino, Space 11 si distingue come il primo studio cinematografico al mondo concepito per sviluppare contenuti direttamente nello spazio o su altre superfici planetarie. L’azienda mira a realizzare esperienze che non si limitano a simulare la gravità zero, ma la utilizzano concretamente per film, competizioni sportive e format televisivi. Iervolino, già noto per produzioni di successo come Ferrari (2023), Lamborghini (2022) e To the Bone (2017), ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione scientifica: “Portare qualcuno come James in Space 11 significa rafforzare la base intellettuale e scientifica di tutto ciò che realizziamo. I suoi decenni alla NASA garantiscono che i nostri progetti siano informati da conoscenze reali, permettendoci di trasformare idee visionarie in iniziative concretamente realizzabili”.
Autenticità scientifica e produzione cinematografica
A supportare la missione di unire intrattenimento e scienza opera anche Bert Ulrich, Executive VP of Production, il quale vanta oltre 25 anni di esperienza nel coordinare le collaborazioni tra la NASA e l’industria di Hollywood. Ulrich ha il compito di garantire che ogni progetto sia tecnicamente credibile, permettendo la narrazione di storie spettacolari senza compromettere il rigore scientifico. In merito all’arrivo dell’ex scienziato capo della NASA, Ulrich ha affermato: “La sua leadership nelle missioni verso Marte e oltre, insieme al suo lavoro di supporto a film come The Martian e Project Hail Mary, porta uno strato essenziale di credibilità scientifica e autenticità ai nostri progetti”. Grazie a questa sinergia, lo spazio smette di essere solo un’ambientazione per diventare un vero e proprio laboratorio creativo dove le idee prendono forma sotto un controllo tecnico rigoroso.
Il futuro del cinema in assenza di gravità
Uno dei traguardi più ambiziosi di Space 11 è rappresentato dal lungometraggio intitolato I See You, la cui realizzazione si avvale della consulenza dell’ex astronauta Scott Kelly. Il progetto mira a diventare il primo film nella storia del cinema a essere girato per circa l’85% delle scene in condizioni di vera assenza di gravità, sfruttando ambienti spaziali reali grazie alla collaborazione con ingegneri aerospaziali e provider di lancio. Oltre al cinema, la società sviluppa anche eventi live e format sportivi pensati per essere eseguiti in microgravità. Con l’ingresso di esperti del calibro di Green, Space 11 consolida il proprio ruolo di pioniere in una nuova industria dell’intrattenimento, dove la sicurezza e la fattibilità tecnica si fondono con lo storytelling per creare esperienze realistiche mai viste prima d’ora.
