Scopriamo i dettagli inediti sul debutto della star internazionale sul palco dell’Ariston con Can Yaman Sanremo 2026 e Laura Pausini
Il conduttore Carlo Conti ha svelato durante il TG1 una novità incredibile: Can Yaman Sanremo 2026 sarà realtà. Il celebre attore turco calcherà il palco del Teatro Ariston durante la serata di apertura, lavorando gomito a gomito con lo stesso Conti e la talentuosa Laura Pausini. Questa decisione proietta il Festival verso una dimensione globale, portando sotto i riflettori un volto dal magnetismo indiscutibile. L’artista trentaseienne, ormai simbolo della fiction internazionale, arriva in Riviera dopo il trionfo della produzione Rai Sandokan. In quel progetto, Can Yaman ha prestato il volto alla Tigre della Malesia, conquistando oltre quattro milioni di telespettatori e uno share che ha superato il 34%.
Dalla carriera legale al successo di Sandokan
La sua partecipazione giunge proprio durante il cinquantesimo compleanno della serie storica con Kabir Bedi, creando un ponte emozionante tra passato e presente. Nato a Istanbul, Can Yaman vanta un percorso accademico d’eccellenza: ha studiato al liceo italiano e ha ottenuto la laurea in Giurisprudenza. Tuttavia, ha scelto di abbandonare i tribunali per inseguire la recitazione. Il pubblico lo adora per titoli come Bitter Sweet, Day Dreamer e il più recente Il Turco. Nel 2019, la rivista GQ lo ha persino premiato come uomo dell’anno, confermando una versatilità che lo rende unico nel panorama dello spettacolo contemporaneo.
Solidarietà e fascino sul palco dell’Ariston
Durante la prima serata, l’attore non si limiterà a una breve apparizione, ma presenterà i trenta brani in competizione. Can Yaman affronterà così la sua prima vera sfida come presentatore dal vivo in Italia. Oltre agli impegni artistici, l’attore dedica molte energie al sociale tramite la sua fondazione Can Yaman for Children, nata nel 2021 per sostenere gli adolescenti in difficoltà. La sua presenza a Sanremo promette di mescolare eleganza, impegno e stile internazionale, unendo generazioni diverse sotto il segno della grande musica e del carisma televisivo.
A cura della redazione
