Un viaggio fotografico straordinario che valica i confini della tradizione per esplorare la ricchezza di una terra millenaria
Il Calendario Pirelli sceglie di rivolgere lo sguardo all’India per l’edizione 2027, aprendo un capitolo destinato a lasciare il segno nella storia di The Cal. Per la prima volta, il celebre progetto fotografico sarà affidato a due autori, dando vita a un confronto artistico che intreccia linguaggi, sensibilità e generazioni diverse, tutte accomunate dal racconto di uno dei Paesi più affascinanti e complessi al mondo. Una decisione che nasce anche da una vicenda profondamente umana, trasformando il progetto editoriale in un omaggio alla memoria e alla continuità della creazione artistica.
L’eredità di raghu rai e il ruolo di avani rai
Accanto al fotografo norvegese Sølve Sundsbø, già autore dell’edizione 2026, era previsto il contributo del maestro indiano Raghu Rai, scomparso di recente dopo aver dedicato gli ultimi mesi della sua vita allo sviluppo di un racconto fotografico legato alle proprie radici. Gli scatti realizzati da Rai, pensati come un tributo autentico all’India e alla sua straordinaria ricchezza culturale, non resteranno incompleti. In accordo con la famiglia, Pirelli ha scelto di proseguire il progetto affidandone il completamento alla figlia Avani Rai, fotografa di fama internazionale che raccoglierà simbolicamente il testimone del padre. Per lei si tratta non solo di un incarico professionale, ma di un percorso intimo, guidato dallo sguardo e dall’eredità ricevuta. La stessa Avani ha spiegato di vivere questa esperienza come un gesto profondamente personale, un modo per mantenere vivo il legame con il padre e dare forma alla visione che aveva immaginato per questo calendario.

Due sguardi per raccontare l’india
Parallelamente, Sundsbø porterà il suo stile distintivo, caratterizzato da ricerca estetica e sperimentazione visiva, contribuendo a costruire una narrazione che si affiancherà al racconto documentaristico di Rai. L’incontro tra queste due prospettive promette di offrire un ritratto dell’India lontano dagli stereotipi, capace di attraversarne la vitalità, le contraddizioni, la modernità e la forza delle tradizioni. Il fotografo norvegese ha dichiarato di considerare un privilegio poter prendere parte ancora una volta al Calendario Pirelli e condividere questo viaggio con Avani Rai, rendendo omaggio all’eredità artistica lasciata dal padre. Il Calendario Pirelli 2027 si presenta così non solo come celebrazione di un Paese, ma come testimonianza della forza della fotografia, linguaggio universale capace di custodire la memoria, attraversare il tempo e trasformare un’eredità artistica in un dialogo destinato a proseguire oltre ogni assenza.
