Un appassionante viaggio estivo tra borghi, tradizioni ed eccellenze italiane vi aspetta con Azzurro Storie di Mare su Rai 1
Dall’8 agosto al 26 settembre, ogni sabato alle 11.30 su Rai 1, Azzurro – Storie di Mare torna con la sua sesta stagione e con Beppe Convertini alla conduzione. Il programma propone un nuovo itinerario tra le coste italiane, ma anche tra l’entroterra, le tradizioni, le comunità e quei luoghi in cui il mare continua a incidere sulla vita di ogni giorno, sul lavoro e sulla memoria collettiva.
La formula resta fedele alla sua idea originaria: raccontare l’Italia partendo dai territori che si affacciano sull’acqua e dalle persone che li abitano. Dietro ogni porto, borgo o ricetta si intrecciano infatti storie di identità, mestiere e cultura popolare, che il programma mette insieme in un percorso fatto di incontri, paesaggi e testimonianze.

Dal mare alla terra: le tappe
La nuova edizione si apre in Romagna, con Cesenatico, dove il mare entra nel Porto Canale Leonardesco e diventa parte della città. Tra barche storiche, pescatori, antiche tecniche di conservazione del pesce e sapori legati a una cucina semplice e autentica, il racconto restituisce l’immagine di una comunità che mantiene un legame forte con la cultura marinara. Poco distante, Cesena offre un passaggio diverso: dalla vitalità del porto si passa alla Rocca Malatestiana e alla Biblioteca Malatestiana, mentre il liscio di Mirko Casadei accompagna il ritratto di una terra capace di unire convivialità e patrimonio culturale.
Il viaggio scende poi lungo l’Adriatico e approda in Puglia, a Castro e Santa Cesarea Terme, dove la costa salentina si presenta tra grotte, approdi antichi e racconti di pescatori. Qui il Mediterraneo conserva leggende e memorie che rivivono nei piatti della tradizione e nel ritmo della pizzica, con la partecipazione di alcuni artisti della Notte della Taranta. Il percorso prosegue verso Barletta e la Puglia Imperiale, dove il mare si intreccia con castelli, cattedrali, vicoli e memorie cavalleresche.
Le altre destinazioni del racconto
In Abruzzo, il mare cambia sfumatura. Tra Pescara, Ortona, Tortoreto e Sant’Omero, l’Adriatico incontra la ricerca scientifica, la tutela ambientale, le pinete e i celebri trabocchi sospesi sull’acqua. Il porto di Ortona, i borghi dell’interno e l’antico rito della sciabica costruiscono un racconto in cui il lavoro dei pescatori e le ricette delle famiglie diventano memoria viva del territorio.
Da qui il viaggio si apre idealmente alla Sardegna, fino ad Arborea, dove il paesaggio è segnato da campi, pascoli e allevamenti. È un territorio in cui cooperazione, produzione agricola e rapporto quotidiano con la terra raccontano una comunità cresciuta attorno al lavoro e alla condivisione. Mare e campagna, in questo passaggio, diventano parte della stessa narrazione, unite da un comune rispetto per la natura. In Veneto, invece, l’acqua cambia forma continuamente: a Chioggia è mare e laguna, attraversa calli e ponti, entra nei mercati del pesce e accompagna la vita di una comunità legata alla pesca e ai mestieri marinari; lungo la Riviera del Brenta diventa fiume, tra ville, giardini e antiche rotte di navigazione; a Padova scorre nel Canale Piovego, lungo la storica via d’acqua che collegava la città a Venezia.
Il viaggio prosegue anche a San Leucio, luogo in cui architettura, cultura del lavoro e sapere artigiano si incontrano in una pagina importante della storia italiana. Le Marche segnano l’ultima parte del percorso televisivo: tra Fano, Mondolfo e Marotta, il mare vive nei quartieri dei pescatori, nelle partenze all’alba e nei sapori che da generazioni arrivano sulle tavole delle famiglie. La Moretta bevuta prima di salpare, le case di El Gugul e i garagoi raccontano una cultura marinara fatta di gesti quotidiani e di forte radicamento. Gradara, infine, aggiunge al viaggio un elemento di suggestione storica e leggendaria. Il racconto raggiunge poi Paestum, nel territorio di Capaccio Paestum, dove il paesaggio si apre a pascoli, allevamenti e vita rurale, trasformando la campagna in una naturale prosecuzione del mare.
Beppe Convertini guida anche questo nuovo ciclo, dopo il successo della stagione 2025-2026 di UnoMattina in Famiglia. Con Azzurro – Storie di Mare, il conduttore continua a raccontare l’Italia più autentica, fatta di paesaggi, tradizioni e soprattutto persone. Il progetto si lega anche a Il Paese delle tradizioni, il libro pubblicato da Rai Libri, dedicato a borghi, feste popolari, riti, mestieri, artigianato e cucina, e trova nel programma televisivo una prosecuzione naturale di quel viaggio nell’identità italiana.
Prodotto da Paolo Chiparo con la società TV Press Star’s Management Srl, Azzurro – Storie di Mare torna così a raccontare un’Italia che non si limita a mostrarsi, ma si lascia ascoltare. Un Paese di voci, memorie e incontri, in cui il mare è solo il punto di partenza di storie che arrivano fino alla terra, alle famiglie e alle comunità.
