Un piano curato nei minimi particolari ha garantito il perfetto equilibrio tra il glamour della festa e la necessaria riservatezza per il loro sì
L’unione tra Ilary Blasi e Bastian Müller ha assunto i contorni di una vicenda ricca di riserbo, culminata nella decisione di ufficializzare il matrimonio durante le ore notturne. La coppia si è scambiata le promesse e le fedi al calar del sole nella cornice panoramica di Villa Cimbrone a Ravello, affacciata sulla Costiera Amalfitana, alla presenza di circa una cinquantina di invitati scelti tra le persone più care. Nonostante la cura riservata all’allestimento, agli abiti e alla festa sul mare, la ratifica formale davanti all’ufficiale di stato civile non è avvenuta in quel frangente. Gli sposi hanno infatti preferito posticipare la firma a dopo i festeggiamenti, adottando una precisa precauzione per tutelare la propria dimensione privata dall’attenzione insistente di fotografi e paparazzi.
I festeggiamenti fino a notte e la torta d’autore di Sal De Riso
La serata è proseguita con un ritmo peculiare grazie all’ottenimento di un permesso speciale che ha consentito di estendere le celebrazioni oltre i consueti orari consentiti. Tra musica e brindisi, la festa si è protratta fino a circa mezzanotte e un quarto, scandita dal taglio di una scenografica torta nuziale creata dal maestro Sal De Riso, giunto personalmente a Ravello per curare i dettagli finali del dolce. Quando ormai per la maggior parte dei presenti il ricevimento poteva dirsi concluso, per i due sposi ha preso il via la fase più intima e riservata dell’evento.
Il passaggio notturno a Palazzo Tolla per il rito civile
Nelle ore più tarde della notte, Ilary Blasi e Bastian Müller si sarebbero quindi recati presso Palazzo Tolla, sede del Comune di Ravello, per pronunciare il fatidico sì e completare l’iter legale delle nozze. La decisione di recarsi nel palazzo municipale a tarda ora sarebbe stata studiata proprio per evitare l’assedio dei fotoreporter ancora appostati all’esterno della villa, consentendo alla coppia di vivere la formalizzazione lontano da occhi indiscreti. Resta comunque aperta l’eventualità che la firma sia stata posticipata alle ore successive, considerando la complessa gestione dei tempi e la volontà di salvaguardare il riserbo. La celebrazione ha così seguito una precisa sequenza: prima il rito simbolico con gli affetti intimi, poi il banchetto e infine il suggello istituzionale nel silenzio notturno, coronando il desiderio di iniziare questo capitolo al riparo dal clamore.
