Dall’esperienza ufologica vissuta nel 2008 alla nascita di Arte Aliena. L’artista valdostano racconta il suo mondo, i riconoscimenti e il prossimo appuntamento a Parigi.
Nato ad Aosta nel 1976, da padre calabrese e madre valdostana, Marco Angelo Pepè dipinge fin dall’infanzia. Nel tempo, muri e superfici diverse hanno lasciato spazio alla tela. Tuttavia, il principio che guida la sua arte non è mai cambiato: esprimere liberamente ciò che nasce dal subconscio.

Il suo percorso artistico ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Inoltre, le sue opere sono state presentate in diverse città italiane e internazionali. Ora, invece, Pepè si prepara a tornare a Parigi, al Carrousel du Louvre.
Marco, quando ha scoperto il suo legame con la pittura?
“Dipingo da quando riesco a ricordare. Da bambino utilizzavo i muri e ogni superficie capace di accogliere ciò che il mio spirito mi suggeriva. Per questo, l’arte è sempre stata una necessità.”

Ha seguito una formazione accademica?
“No. Al contrario, la mia formazione nasce dal subconscio e ho voluto che rimanesse tale. La mia tecnica, infatti, è la libertà di esprimere senza limiti il proprio io.”
Cosa è accaduto nel 2008?
“A Moncalvo d’Asti ho vissuto un’esperienza ufologica. Quell’episodio ha cambiato profondamente il mio percorso. Da quel momento, infatti, ho iniziato a trasferire la mia arte sulla tela.”
Lei racconta di percepirsi tra tre dimensioni. Cosa significa?
“Ho maturato la consapevolezza di non essere fermo in una sola dimensione. Al contrario, sento di dividermi costantemente tra tre realtà. Attraverso la pittura, quindi, provo a rappresentare queste percezioni.”
Come nasce Arte Aliena?
“Arte Aliena nasce proprio dall’esperienza vissuta nel 2008. Di conseguenza, è diventata il cuore della mia ricerca. Inoltre, è anche il titolo del libro nel quale racconto quanto mi è accaduto.”

Quali elementi ricorrono maggiormente nelle sue opere?
“Volti, scritte, simboli, spirali e figure nascono spontaneamente. Non seguo, infatti, uno schema preciso. Lascio, invece, che sia il mio mondo interiore a guidare ogni passaggio.”




Che valore hanno per lei i riconoscimenti ricevuti?
“Sono tappe importanti del mio percorso. Tra questi ci sono il Premio Vittorio Sgarbi, il primo premio Paul Cézanne e il Premio internazionale Michelangelo. Inoltre, ho ricevuto un attestato di merito alla Biennale di Milano.”
Qual è stato il suo rapporto artistico con Vittorio Sgarbi?

“Nel 2022 ha curato un dossier dedicato alla mia produzione. Successivamente, il lavoro è stato pubblicato nell’Annuario degli Artisti Internazionali Mondadori. Per me, quindi, è stato un riconoscimento significativo.”
Dove sono state presentate le sue opere?
“Ho avuto esperienze a Parigi, Londra, Budapest, Monte Carlo e Los Angeles. Inoltre, le mie opere sono state presentate in numerose città italiane. Più recentemente, nel febbraio 2025, ho partecipato ad ArteGenova con tre opere.”
Qual è il suo prossimo appuntamento?
“Dal 23 al 25 ottobre 2026 parteciperò al progetto Art Wall Collection – Limited Edition Print. L’iniziativa, infatti, sarà presentata durante Art Shopping Paris, presso il Carrousel du Louvre.”
Infine, cosa vorrebbe trasmettere al pubblico attraverso la sua pittura?
“Vorrei invitare le persone a guardare oltre ciò che appare. In questo modo, ogni opera può diventare un viaggio personale tra emozioni, mistero e dimensioni ancora da esplorare.”
Contatti di Marco Angelo Pepè
Instagram: @marcoangelopepe3
Facebook: Marco Angelo Pepè
Email: pepe.angelo0209@gmail.com
Telefono: +39 393 885 7763
Press Office a cura di NotiCaMania
